Recessione
"L'Italia rischia la recessione", dice il nostro neo-ministro Passera. Christine Lagarde va oltre, ed estende il rischio a tutta l'Europa e al mondo intero.
Beh, meglio tardi che mai; era ora che Passera e la Lagarde se ne accorgessero. La classe media,in Italia ma sicuramente anche altrove, sen'è accorta già da almeno un anno. Io, nel mio piccolo, anche da prima.
Per quanto riguarda la situazione mondiale, la mia impressione è che ... (continua)
L'Eutanasia del Paese
La tanto temuta manovra economica del Governo Monti è stata finalmente annunciata, ed è peggiore delle già fosche previsioni. Da un lato, la riforma delle pensioni era sicuramente il primo dei punti da affrontare. Per vari decenni in Italia le pensioni sono state ... (continua)
Governo tecnico
Quando pochi giorni fa si è insediato il governo "tecnico" presieduto da Mario Monti, il discorso programmatico del nuovo premier è stato impeccabile nella forma, avendo esso toccato pressoché tutti i temi più importanti che devono essere messi al centro nella difficilissima fase che il Paese sta vivendo. Ma poiché di buone intenzioni è lastricato l'Inferno, era alla prova dei fatti che rimandavo il mio giudizio sulla reale efficacia del nuovo esecutivo. E i primi fatti ... (continua)
Ma in che Paese viviamo ?
Acquisto spesso cose da siti Web su Internet, tanto da singoli venditori come da grandi portali di commercio elettronico, come eBay, perché è facile, comodo e conveniente. Sempre più spesso però mi imbatto nel fatto che molti venditori escludono l'Italia, e spesso solo quella, dai Paesi verso i quali sono disposti a spedire la merce. Se fino a poco tempo fa questo accadeva soprattutto per venditori di Paesi non appartenenti alla Unione Europea, come gli Stati Uniti, oppure Hong Kong (venditori che però non escludevano praticamente nessun altro Paese, nemmeno del Terzo Mondo), ora la cosa si verifica sempre più spesso anche per ... (continua)
Una cura da cavallo
Bene (anzi, male), perché sta succedendo l'inevitabile, con buona pace di letterine a Babbo Natale ed altre dichiarazioni di intenti varie, alle quali finora non hanno fatto seguito fatti concreti. L'Italia sta sprofondando, e stavolta chi pensa di poter volgere la situazione a proprio vantaggio elettorale si sbaglia. Chi sceglie di perdere il Paese piuttosto di perdere voti perderà l'uno e gli altri.
Chiamiamo con il loro nome le cose da fare, e da fare subito: ... (continua)
Ma la TAV, serve davvero ?
Fra gli argomenti di attualità Italiana del momento vi è quello del contestatissimo avvio dei lavori per la linea ferroviaria del Treno ad Alta Velocità (TAV) Torino-Lione, un opera ad alto impatto ambientale fortemente osteggiata da molti ma che il Governo è intenzionato a realizzare comunque, come peraltro stava accadendo con il ritorno al nucleare prima che un referendum gli sbarrasse la strada. Sicuramente le due opere hanno diversi tratti in comune, in particolare quanto ad interessi in gioco da un lato e a malcontento che esse generano dall'altro.
Scrivendo questo post ero indeciso se esso fosse più adatto per la sezione di attualità o per quella di economia di questo blog; alla fine ho optato per la seconda, essendo mia intenzione porre l'accento più sugli aspetti economici della questione che su quelli di cronaca. La domanda che faccio, innanzitutto a me stesso, è: ma la TAV serve davvero ? La risposta ... (continua)
Dannoso, costoso, insensato
Negli ultimi mesi del 2008 si è affacciata prepotentemente sulla scena mondiale una grave crisi economica. Ora, a 2009 inoltrato, questa crisi non solo sembra ben lungi dall'essere superata ma tutto lascia intendere che il peggio debba ancora venire, specie in termini di ricadute sull'occupazione, sul sociale e sul debito pubblico. Personalmente non dubitavo della gravità della situazione, poiché questa congiuntura si presentava da subito non già come una crisi ciclica simile alle tante che si erano succedute nei precedenti decenni, bensì come qualcosa di più profondo e strutturale. Credo che per trovare una situazione di pari gravità si debba ... (continua)
Verso un'economia immateriale
I circa duecento anni trascorsi dall'inizio della Rivoluzione Industriale ad oggi hanno condotto le economie più avanzate ad assumere la loro conformazione odierna, fra le cui caratteristiche più salienti vi è la produzione in massa di beni di largo consumo. Da qualche tempo queste stesse economie stanno subendo un nuovo e non meno profondo cambiamento: il progressivo spostamento del valore di un prodotto dalle componenti materiali a quelle immateriali: l'idea, il marchio, l'esclusiva. ... (continua)
La risorsa inesauribile
L'economia tradizionale, quella fatta di ferro e di petrolio, è fondata sul meccanismo della domanda e dell'offerta: è il rapporto fra la domanda di un bene e la disponibilità del medesimo a determinare il valore economico di quest'ultimo. Inoltre il principio di scarsità, determinato dal fatto che le risorse materiali si consumano con l'uso, ha prodotto quello di proprietà, ovvero di disponibilità esclusiva di una data risorsa e della richiesta di un corrispettivo economico di adeguato valore per la sua cessione. L'appropriarsi di un bene materiale senza corrispondere in cambio il valore richiesto da chi lo possiede è ... (continua)
Halloween
Oggi le agenzie hanno battuto la notizia della conclusione del lungo braccio di ferro iniziato nel 2004 fra la Commissione Europea e Microsoft in materia di antitrust. Purtroppo, ciò che le medesime agenzie definiscono come una vittoria dei consumatori ed una sconfitta del gigante del software è in realtà probabilmente l'opposto: ciò che si profila è l'ulteriore rafforzamento dello strapotere di Microsoft in Europa, attraverso l'uso strumentale dei brevetti usati come arma legale di regolazione del mercato e di distorsione della libera concorrenza. La stessa Microsoft ha dichiarato senza mezzi termini in più occasioni ... (continua)