08/10/2009 09:13


La bocciatura del Lodo Alfano

La notizia di oggi è la bocciatura per incostituzionalità del cosiddetto Lodo Alfano da parte della Consulta.

La cosa non mi sorprende, sarei anzi stato sorpreso del contrario.

Silvio Berlusconi proviene dal mondo delle costruzioni e degli affari, è molto ricco e dispone di grandi mezzi mediatici. Queste sue caratteristiche offrono evidentemente ai suoi oppositori molti appigli, talvolta forse veri ed altre volte probabilmente pretestuosi, per cercare di farlo cadere insieme al governo che egli rappresenta.

Credo sia difficile non osservare come nei confronti dell'attuale premier si faccia un uso anche strumentale dei processi giudiziari, ma neppure questo mi sorprende; l'effetto di queste azioni, almeno fino ad ora, è stato quello di rafforzarne la popolarità ed il sostegno politico anziché il contrario.

D'altra parte, al di là di ogni valutazione politica, non mi sorprende neppure il fatto che una norma che sanciva la sostanziale non uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge sia stata giudicata incostituzionale.

Vero è che in Italia l'immunità parlamentare è prevista dalla Costituzione, la quale estende all'intera classe politica il suddetto principio di non uguaglianza, peraltro spesso abusato, e rispetto al quale il Lodo Alfano non mi pare né meglio né peggio. La bocciatura da parte della Consulta mi pare quindi basata più su questioni di forma che di sostanza.

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