MAGGIO 2024

Prosegue il pattern eccezionalmente piovoso

1-7: Piogge sparse e primi temporali

La saccatura che a fine aprile si era calata a latitudine iberiche ci raggiunge all'esordio di maggio, e con un cut-off da manuale isola un nocciolo di instabilità che, in lento avanzamento verso levante, grazie ad una robusta componente al suolo richiama correnti meridionali intense che apportano precipitazioni da sud-est. Per la festa dei lavoratori, il maltempo coinvolge soprattutto le basse pianura, mentre il dì seguenti forti temporali interessano tutto il nord ad esclusione delle zone al di sotto della via Emilia: mentre a Castello piove debolmente, sulla vicina frazione di Pievetta si abbatte un forte temporale che porta la prima grandinata di stagione, fortunatamente senza danni. Peccato per l'assenza di stazioni meteo in quell'area, dove un temporale rigenerante che ha insistito fino a sera potrebbe aver accumulato diversi millimetri. Nei giorni seguenti, una modesta ansa anticiclonica mobile riporta stabilità e temperature massime di poco oltre i 20°C, ma già il 6 si presenta una nuova saccatura da ovest che riporta instabilità diffusa ed un calo termico più sensibile nei valori massimi.


Maggio 2024 in sintesi

9-12: Temporanea stabilizzazione del tempo

Sul finire della prima decade, la pressione risale nuovamente, grazie anche all'aumento del geopotenziale in quota dall'Italia alla Scandinavia. Il maltempo cede la scena a belle giornate di fine primavera, con temperature che su tutta la Pianura Padana si portano al di sopra dei 25°C. Il 12 maggio, con +27,9°C, si registra l'apice di questa modesta ondata di caldo, ma dal pomeriggio densi altocumuli iniziano ad affollare il cielo, preludendo all'ennesimo peggioramento. A movimentare il già dinamico andamento primaverile, è intervenuto questa volta anche un evento astronomico di preziosità inestimabile e incredibile rarità: poco dopo la mezzanotte di sabato 11 maggio, una forte tempesta solare di classe G4, legata al vivacissimo progredire del 25° ciclo solare, ha interagito con il campo magnetico terrestre generando un'aurora boreale visibile da tutta l'Italia. Nulla a che vedere con quanto immortalato da alcune webcam durante lo scorso autunno. Questa volta si è trattato di un fenomeno visibile ad occhio nudo, anche dalle città: per una manciata di minuti, il cielo si è tinto di un viola tenue tra NW e NE, evidenziando talvolta le lunghe striature luminose verticali che contraddistinguono questi fenomeni. L'ultimo evento di tale intensità risale al 2003, e quest'anno, vista l'enorme frequenza di giornate nuvolose, le probabilità erano veramente scarse.


Val d'Arda

Aurora boreale dell'11/05

Questa foto è unica nel suo genere

13-23: Nuovi peggioramenti con precipitazioni eccezionali al nord

L'anticiclone assume una disposizione ad omega nei giorni seguenti, incalzato da una profonda saccatura atlantica da ovest: da un lato, questo mitiga il contesto scandinavo, esaurendo il "cold blob" che si protraeva da mesi in quella sede; dall'altro blocca temporaneamente il normale fluire verso est, esponendo per diversi giorni il Belpaese a correnti meridionali umide e ponendo il nord sulla linea di contrasto fra le masse d'aria miti meridionali e quelle più fresche occidentali. Mentre la Sicilia vede l'ennesima rimonta altopressoria con valori termici estivi, e poche precipitazioni, Lombardia ed Emilia vengono flagellate dal maltempo. Amara ironia della sorte, anche quest'anno il 15 maggio si registra un evento dagli apporti pluviometrici eccezionali, con cumulate tra 100 e 200 millimetri su diverse province, e a finire sott'acqua è gran parte della Lombardia: il tutto senza neanche un colpo di tuono, bensì per merito di una forte condensazione già dal primo chilometro di atmosfera, che ha prodotto densi nembostrati con precipitazioni eccezionali soprattutto laddove stazionava la convergenza tra lo Scirocco di basso livello in rientro da est e l'aria fresca da ovest. Nella notte, la mia stazione ha registrato ben 212 mm/h di intensità, ovverosia il secondo rovescio più intenso da quando registro i dati. Con questi presupposti, in poche ore di pioggia si sono accumulati ben 55,9 mm di pioggia, un valore ragguardevole!Uno spostamento lieve verso ovest della struttura nei giorni successivi determina una lieve curvatura anticiclonica sull'Italia, tuttavia l'instabilità permane, con lo sviluppo di rovesci e temporali pressochè tutti i giorni. Lo sblocco di questa configurazione consente la ripartenza della struttura depressionaria verso est, evento che ci espone così ad un nuovo intenso richiamo sciroccale che va a originare sui nostri mari meridionali una nuova strutturata perturbazione. I temporali di lunedì 20 costituiscono un assaggio di quello che, a partire dalla sera e per tutta la notte di martedì 21, sarà il cuore della perturbazione: in 10 ore cadono 55,1 mm di precipitazioni, molti dei quali concentrati nelle ore centrali della notte, quando la convergenza tra Scirocco e Maestrale transita sul piacentino. Con questo evento, maggio vola a 184 millimetri di accumulo mensile, superando così anche l'eccezionale marzo, e permettendo al 2024 di superare dopo soli 5 mesi gli accumuli di ciascun anno dal 2021. Nemmeno il tempo di tirare il fiato, e nel pomeriggio di martedì un isolatissimo temporale porta la prima grandinata dell'anno. Mercoledì 22, nel tardo pomeriggio, un sistema temporalesco ben organizzato, preceduto da una spettacolare shelf-cloud, porta nuova grandine e 27,2 mm di pioggia associata a forti raffiche di outflow: l'intensità raggiunge un valore eccezionale di 396 mm/h, cifra da prendere con le pinze poichè le forti raffiche di vento associate potrebbero aver agevolato qualche scatto in più delle bascule della stazione. Il giorno seguente la saccatura centrata sulla Francia incomincia ad indebolirsi, ciononostante si presenta l'ennesimo temporale pomeridiano che apporta 14,2 mm.


Il Tidone sul ponte di Pianello

Nuova esondazione del Rio Carona

Allagamenti in paese

La diga del Molato piena

Panorama da Rocca d'Olgisio

Sera del 18/05

Minacciosa

Shelf-cloud verso ovest - 22/05

Time-lapse della shlef-cloud del 22/05

24-31: Temperature in graduale aumento, ma con residua instabilità

Sul finire del mese, la morsa del maltempo si allenta e così anche le masse d'aria in sede padana subiscono un lento e parziale ricambio: dal 26 al 29 maggio, le temperature diurne si portano stabilmente sopra i 25°C, mentre le minime iniziano a superare i 15°C, il tutto in un contesto che incomncia ad alludere a condizioni afose. La tregue ha però vita breve, e un altro forte evento di maltempo sigilla un mese dalla pluviometria eccezionale: un crollo dei geopotenziali sull'Europa centro-occidentale, contestuale ad una nuova pulsazione anticiclonica in direzione dell'Islanda, permette lo sprofondamento di una saccatura da nord, la quale arreca precipitazioni abbondantissime su tutte le Prealpi e nuove abbondanti nevicate sui monti il 30. Il 31, infine, si genera un minimo depressionario di 1000 hPa centrato sul nord Italia, che arreca una linea di rovesci e temporali organizzati da ovest verso est, per un totale di altri 19 mm presso il nostro abitato.


Capannina meteorologica

Registrazione

Bilancio

Come si vede dalla mappa riassuntiva delle anomalie bariche, maggio 2024 ha osservato un cospicuo rialzo delle altezze geopotenziali a ridosso dell'area scandinava. Questo schema è noto per aprire un track secondario per le perturbazioni proprio sul Mediterraneo. Il nord Italia ha così assistito a reiterate correnti di Scirocco, che hanno favorito una pluviometria eccezionale sulle regioni occidentali: mentre zone come la Romagna e parte della pedemontana emiliana, così come l'alto Appennino piacentino, si trovano spesso in ombra pluviometrica con questo tipo di ventilazione, l'arco alpino occidentale induce stau con conseguente enfatizzazione delle precipitazioni. Per molte di queste aree si tratta del primo lungo periodo di precipitazioni sopramedia dal bimestre dicembre 2020 - gennaio 2021. Anche per il nostro tratto di pianura il surplus pluviometrico è stato da record, con 261,1 mm totali, distributi in  ben 17 giornate di pioggia. La sovrapposizione di un pattern così forsennatamente perturbato ad un trend di temperature sottomedia ha prodotto una nevosità sulle Alpi tanto abbondante da colmare con gli interessi il deficit invernale. Il quadro termico invece presenta una sorprendente novità: per la prima volta da oltre due anni (da aprile 2022) si è registrato un mese sottomedia, con +17,50°C e quindi un'anomalia di -0,40°C sul clima 1986-2015. La motivazione di questo dato è da ricercarsi nella ricorrente instabilità, concentrata perlopiù nelle ore diurne, e nei continui afflussi di aria fredda richiamati da sinottiche molto stazionarie e a lenta evoluzione. Durante il semestre caldo dell'anno, infatti, l'impatto di condizioni perturbate sulle temperature assume un ruolo opposto a quello che normalmente ha durante l'inverno, determinando così anomalie tanto più negative quanto più vanno a posizionarsi in corrispondenza di periodi normalmente caldi e molto assolati. Le temperature medie trado-primaverili ed estive sono in gran parte dovute alla prolungata ed intensa radiazione, ed il venir meno di questa ad opera di episodi di maltempo ha inevitabilmente un impatto importante sui valori termici. A causa dei numerosi passaggi ciclonici, le convergenze fra masse d'aria che ne sono conseguiti hanno generato imponenti contrasti, forieri di fenomeni temporaleschi: nel mese di maggio se ne contano 13 direttamente udibili dalla nostra zona, con o senza precipitazioni associate.

Temperature medie (°C) Prp (mm)
+12,45 +22,95 +17,50 261,1

Commento sulla primavera meteorologica 2024 (1 marzo - 31 maggio 2024)

Con la terza decade di febbraio, abbiamo assistito all'impostazione di una circolazione eccezionalmente piovosa che, salvo momentanee pause della durata di meno di una decina di giorni, si è protratta con continuità per tutto il corso della primavera 2024. L'unico indice che appare coerente con tale condizione è il PNA, che indica le anomalie di pressione rispetto al dipolo atteso in area nord-pacifica, e che dalla metà di febbraio ha svoltato su valori negativi. Tuttavia le connessioni con il clima europeo non mi sono molto chiare, anche perchè fino alla fine dell'inverno il suo ruolo sul nostro tempo sembrava veramente minimo e offuscato da quello di NAO e AO. Un fenomeno molto evidente e semplice da spiegare, invece, è il progressivo smorzamento delle anomalie termiche, che sono passate da molto significative in marzo (+1,93°C) a contenute in aprile (+0,87°C) fino a neutro-negative in maggio (-0,40°C). La ragione di questo lento trend è spiegabile con il mantenimento del pattern perturbato, i cui effetti, come anticipato già nel paragrafo precedente, sono quelli di aumentare l'inerzia termica. Dunque, i mesi con notti più lunghe, come marzo, risentiranno in prevalenza del fenomeno di effetto serra indotto dalla nuvolosità, mentre in maggio a farne le spese saranno principalmente le ore diurne semplicemnte perchè sono di più, e l'inerzia termica si concentra dunque su quelle limitando il riscaldamento al suolo. Complessivamente, la pluviometria della primavera 2024 risulta esasperata, e conta ben 547,8 mm di pioggia totali, distribuiti su 36 giornate di pioggia. Altrettanto rilevante è il numero di giorni con precipitazioni abbondanti (>30 mm), se ne contano 6. Dal punto di vista termico, l'anomalia stagionale ammonta a +0,80°C rispetto alla media 1986-2015, con un andamento decrescente nel corso del trimestre. Gli estremi assoluti sono stati di +0,3°C il 25 marzo e +28,7°C il 14 aprile, pertanto non si contano gelate nè giornate con oltre 30°C, situazione anch'essa che rispecchia bene una stagione pluviometricamente esaltata.

/\